Confucio
Una volta ho letto che si è giovani fino a quando che cose che vogliamo fare sono più del tempo che abbiamo per farle... Ecco quindi che raccolgo in questa pagine (in ordine assolutamente sparso) progetti a cui mi sono dedicato e a cui mi sto dedicando (senza avere il tempo di portare avanti tutto quello che vorrei!). Per il piacere di ricordare e condividere qualcosa di me.
Il numero di Gennaio 2026 di Prog Italia (nr 64) ci vede protagonisti di una lunga intervista alla band (6 pagine dedicate agli Alphataurus). Una lettura molto gradevole dove ogni membro del gruppo viene intervistato. E' davvero affascinante vedere le foto degli anni 70 a fianco di quelle scattate nel 2025. Praticamente 50 anni di Alphataurus raccontati attraverso le loro storie e la loro musica.
Per noi è stato ovviamente un grande onore apparire su una rivista così prestigiosa. Un numero davvero consigliatissimo (come tutti gli altri d'altronde) che contiene, oltre all'intervista con noi, tanti nomi importanti quali Arti e Mestieri, Colosseum, Canned Heat, Gentle Giant, Peter Hammil... e molti altri.
Se non conoscete già questa rivista non posso che consigliarvela; secondo me irrinunciabile per ogni amante del Prog (e oltre).
Dopo la pausa estiva, si prosegue con la partecipazione al Festival 2Days Prog +1 di Veruno, uno dei più importanti, se non il più importante, festival Prog italiano. In questa occasione abbiamo presentato un set più ridotto (circa un'ora di concerto) dal momento che i gruppi che si sono alternati sul palco sono stati davvero tanti (in ben tre giorni di Festival!).
Questa è stata anche l'ultima data in cui ho utilizzato la chitarra di Guido (dopo un paio di settimane mi è stata infatti riconsegnata la mia Stratocaster debitamente riparata). Ma è andata bene così: è stato modo di rendere nuovamente omaggio a Guido e portarlo con noi su un palco importante.
Il nostro concerto è stato poi incluso nel Cofanetto DVD The Best of 2Days +1, disponibile presso gli organizzatori del Festival o direttamente dal mechandising Alphataurus.
Prosegue la partecipazione degli
Alphataurus a diversi festival Prog, iniziata con il Prog & Frogs di Cascina Caremma, e che ci ha visto questa volta al Prorreta Prog Legacy Festival.
E' questa una partecipazione importante che ci ha visto come Headliner della serata. In questa occasione, causa un guasto al pickup al ponte della mia nuova Stratocaster, ho dovuto cambiare strumento e, per mia fortuna, Alessandro Wasserman (figlio di Guido Wasserman, ovvero il chitarrista originario degli Alphataurus) è accorso in mio aiuto prestandomi la chitarra di suo papà. Per me è stato un onore immenso poter suonare la chitarra di Guido, quella con cui ha registrato album e fatto tanti concerti.
Un ibrido Schecter/Stratocaster (Body Schecter con manico Stratocaster) con tre Humbucker splittabili, per una palette sonora davvero molto ricca! Emozionante. Si è ovviamente reso necessario qualche ritocco ai suoni programmati sul mio GSP, ma è stato tutto meno "doloroso" del previsto!
Seconda tappa del tour di presentazione di 2084: Viaggio nel nulla in un altro tempio storico del Prog Italiano. Dato che mi è stato chiesto più volte, approfitto di questo spazio per indicare il mio setup:
Elettrica: Stratocaster Pro II
Acustica 12 corde: Taylor
Acustica 6 corde: Ibanez
Digitech GSP1101: ottimo rack multieffetto (forse oggi un poco datato ma sempre valido). Usato in combinazione con il Graviton M2 (MIDI controller) rappresenta per me la soluzione ideale per poter cambiare rapidamente i suoni, avendoli tutti ordinati per brano (sul Graviton). Il GSP è secondo me ottimo per collegamento diretto al mixer, sia perché dispone di due uscite XLR bilanciate, che di uscite Jack sbilanciate con volume indipendente dalle uscite XLR e che possono essere eventualmente usate per un monitoring del proprio strumento indipendente dal lavoro del fonico di palco.
E' questo il primo di una serie di concerti che mi ha visto portare sul palco con gli
Alphataurus il programma presentato in anteprima alla Casa di Alex (MI). Oltre all'esecuzione per intero dell'ultimo album (2084: Viaggio nel nulla), in programma brani tratti dal primo album Alphataurus (1973) e dal successivo album AttosecondO (2012). Un programma, come detto precedentemente, che ripercorre tutta la carriera del gruppo e che allo stesso tempo annuncia quello che sarà il prossimo lavoro discografico (ovvero la continuazione del Concept presentato in 2084: Viaggio nel nulla e che rappresenta la prima metà della storia).
E' stato questo il primo concerto dove ho suonato con la mia nuova Stratocaster Pro II, che considero migliore per il sound Alphataurus e che prevedo di usare nei prossimi concerti.
Album dei Lethe (storica band di Rock Progressivo Italiano), di cui ho curato mixing e mastering, pubblicato da Ma.Ra.Cash Records ed uscito ad Ottobre 2024. Con mia grande soddisfazione la produzione ottiene un rating diA nella recensione di
Awesome Prog (Gennaio 2025). Si è trattato di un lavoro impegnativo, sia per la complessità di arrangiamento dei brani, che per il fatto che la maggior parte delle tracce erano già state registrate altrove, con effetti di riverbero e compressione già applicati. Chi produce audio conosce le difficoltà di avere a che fare con materiale che è già stato trattato precedentemente. Ma, come sempre, la pazienza e la voglia di fare bene, ci ripagano.
Un album interessante, che consiglio vivamente di acquistare e godere fino in fondo.
A Febbraio 2025 i Banaau riportano sul palco una forma ampliata e rinnovata di quanto precedentemente messo in scena. Questa volta i concept proposti sono due: Broken Coriolanus e The Burial . Le voci recitanti sono ricondotte a due (la nostra Demetra Fogazza e Luciano Grassi), in quello che considero un perfetto equilibrio tra parte recitata e parte suonata. Quindi molta più musica rispetto alle edizioni precedenti.
A mio (e nostro) avviso l'equilibrio tra musica e parte teatrale è, nel format di questo allestimento, ancora migliore di quanto precedentemente messo in scena.
Ci auguriamo di avere presto nuove occasioni di riproporlo!
Questo il mio primo concerto con gli
Alphataurus, tenutosi alla Casa di Alex (MI), tempio storico del Progressive a Milano (concerto organizzato dall'associazione PROG-MI). Le prime volte hanno sempre un sapore speciale, e questa non fa eccezione. Tanto studio, tanta concentrazione, tanto senso di responsabilità.
Concerto che ha ripercorso sostanzialmente tutta la storia degli Alphataurus: da brani contenuti nel primo album del '73 (come Peccato d'orgoglio, Dopo l'Uragano, La mente vola ) fino all'esecuzione dell'ultimissimo album per intero ( 2084 - Viaggio Nel Nulla). Oltre due ore di concerto accolto con tantissimo calore ed entusiasmo. Ora si tratta solo di fare sempre di più e sempre meglio!
Il 2024 mi ha visto entrare in questa storica formazione, proprio in concomitanza del rilascio del loro ultimo nuovo album
2084 - Viaggio Nel Nulla (4 Ottobre 2024). In realtà, le chitarre registrate sull'album sono state realizzate da Guido Wasserman, fondatore e membro storico della band, venuto tristemente a mancare proprio dopo aver completato questo splendido lavoro. Guido non ha purtroppo avuto il tempo di poter assistere alla pubblicazione del disco. Così, nell'agosto del 2024, mi sono trovato a raccogliere il testimone e proseguire il percorso che Guido ha compiuto fino a qui.
Un onore grandissimo e, allo stesso tempo, una forte responsabilità. Tantissimo impegno e tantissimo studio che ho intrapreso volentieri. D'altronde le cose belle, richiedono sempre la nostra capacità di dare il massimo.
A maggio 2024 il nostro Broken Coriolanus approda al Teatro Flores. Si è trattato questa volta di molto più di un concerto, in quanto siamo riusciti a portare sul palco una nutrita schiera di attori che hanno dato vita al nostro Concept . Quando si racconta una storia, poterla "vedere" rende ancora più magico il poterla "ascoltare". Di questo devo anche ringraziare Mohole (Milano) che ha reso disponibili molte delle "risorse umane" coinvolte. Un ringraziamento particolare va ad Ivan Taverniti , che si è occupato della stesura del testo, della regia, e della preparazione degli attori .
Prevediamo di portare in scena ulteriori edizioni con questo format, con un cast di attori ben nutrito come in questa occasione (circa una trentina) o in forma più ridotta.
Nel 2022 sono entrato a far parte del corpo docenti di
Scuola Mohole(MI), come insegnante di Chitarra e Storia della Musica Moderna all'interno del corso di Canto e Music Production.
E' incoraggiante vedere ragazzi che hanno intenzione di intraprendere un percorso così impegnativo (il corso dura due anni, con frequenza praticamente quotidiana) che li vede affrontare numerosissime materie musicali (chitarra, pianoforte, canto, storia delle tecniche vocali, storia della musica moderna, teoria, armonia) e non (body cognition, studio di registrazione, produzione, DAW e digital recording, songwriting... e altre ancora).
Nel 2017 i Banaau pubblicano l'album
Hollowscene (etichetta Black Widow Records). La maggior parte dell'album è dedicata al concept Broken Coriolanus, trasposizione in musica della tragedia Coriolanus di Shakespeare, su testo originale dell'autore.
Nell'album spicca anche un "vecchio" brano risalente agli anni '90, The Worm , basato su testo di Poe.
Questo album segue il concept The Burial , risalente a due anni prima (quest'ultimo distribuito solo digitalmente). Nell'album oltre a me e Lino Cicala (piano e tastiere) figurano Demetra Fogazza (flauto e voce), Helmuth Kesten (chitarra), Andrea Zani (tastiere), Tony Alemanno (basso), Matteo Paparazzo (batteria). Questa formazione rimarrà attiva fino al 2020.
Accanto ai miei progetti, amo collaborare con artisti e formazioni di provenienza e genere musicale piuttosto vasto. Qui con
Alessandra Ferrari, sicuramente una delle migliori interpreti della musica e delle canzoni di Mina. Oltre ad essere una grande artista e cantante, Alessandra è una persona splendida, piena di energia, di entusiasmo e di vera passione per la musica e il canto.
Spero che le nostre strade si incrocino nuovamente, perché collaborare con lei è stato per me un'esperienza che ricordo con grande gioia.
CD realizzato in duo con il soprano
Eleonora Mosca (pubblicato da Eco Classic) è un progetto che raccoglie brani originali per chitarra e voce di epoca ottocentesca con musiche di Carulli, Giuliani, Beethoven, Weber, Schubert. Un repertorio purtroppo poco praticato nelle sale da concerto, ma di grande interesse e valore musicale.
E anche qualche storia più distante nel tempo...
Una delle pochissime foto con i Banaau nei primi anni '90. Qui ad un concorso dove ottenemmo il primo premio con The Worm (che sarà pubblicato solo nel 2017 con l'album Hollowscene sotto Black Widow Records). E' questa la formazione orignale che vede Paolo Quaranta alla voce e flauto, Dino Pantaleo al basso, Davide Quacquarella alla batteria, Lino Cicala alle tastiere).
E' questo il progetto che, insieme a Lino Cicala che ne fa ancora parte, mi ha accompagnato praticamente da sempre.
Qui in formazione con la band Derivando, che includeva Piero Perazzi (voce), Eleonora Mosca (voce e synth), Stefano Cuccarini (basso) e Pino Raspante (batteria). Un progetto di inediti, genere New Wave (in stile Cure per intenderci) che durerà alcuni anni e che ha realizzato brani secondo me molto validi. Con la band avviammo anche una breve collaborazione con Garbo, artista importante della scena New Wave italiana che continua ancora oggi a proporre progetti musicali davvero interessanti. Sarà Garbo stesso a suggerire il nome della band (all'epoca di questa foto ci chiamavamo ancora Singing Garden )
Con la mia primissima band nel lontano 1979. In questo gruppo suonavo il basso e cantavo. Suonavamo Punk, principalmente brani dei Sex Pistols. Davide Quacquarella alla batteria e Massimo Di Lauro alla chitarra (è il ragazzo in primo piano di spalle; ricordo ancora la sua splendida Stratocaster color legno con il manico in acero...). Avevamo 13 anni... si era proprio piccoli! Le prove erano a casa di Davide (dove è stata scattata questa foto). E' passato davvero tantissimo tempo, eppure quel periodo lo ricordo molto chiaramente. Eravamo in terza media... Il gruppo non durò tantissimo (credo un paio di anni). Massimo l'ho perso di vista, mentre Davide diventerà poi il batterista della prima formazione dei Banaau. Ma perché questo accada ci vorrà ancora circa un decennio.